Statuti Maria Regina dei Cuori - Associazione Maria Regina dei Cuori

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Statuti Maria Regina dei Cuori

Associazione


Statuti
Associazione Maria Regina dei Cuori


Natura e fine

Art. 1 - l’Associazione Maria, Regina dei Cuori raggruppa fedeli, chierici o laici, che,desiderando essere testimoni della verità del Vangelo1, si propongono di vivere le esigenze del loro
battesimo mediante una totale consacrazione a Cristo per le mani di Maria. A questo scopo, si  impegnano nella
pratica perfetta della vera devozione alla santissima Vergine insegnata da san
Luigi Maria da Montfort, che essi scelgono come
Guida e Maestro spirituale2.
Art. 2 - § 1 - Unita in modo organico alla Compagnia di Maria, l’Associazione Maria, Regina dei Cuori non dispone di alcuna struttura giuridica autonoma.3 I suoi membri partecipano,
ciascuno nel proprio ambiente di vita, alla missione dei Monfortani nella Chiesa: instaurare il
Regno di Gesù per mezzo di Maria.4
§ 2 - L’Associazione di Maria, Regina dei Cuori è in tal modo una “estensione”della Compagnia di Maria, non nel senso che questa debba inquadrare tutti, ma perché «presto o tardi la Santissima Vergine abbia più che mai figli, servi e schiavi d’amore e che, per suo tramite,Gesù Cristo, mio caro Maestro, regni ancor più nei cuori».5
§ 3 - L’Associazione non è dunque al servizio della Compagnia di Maria ma, conla Compagnia di Maria, al servizio della Regina, della santa Chiesa, delle anime, del popolo di Dio,del Regno di Gesù per mezzo di Maria.

Centri

Art. 3 - Il centro internazionale dell’Associazione Maria Regina dei cuori ha sede presso la Casa generalizia della Compagnia di Maria. Ciascun paese può avere un centro nazionale
(regionale, …), eretto dal Superiore generale o da un suo delegato.
Art. 4 - § 1 - Il Superiore generale della Compagnia di Maria è il Direttore generale dell’Associazione Maria, Regina dei cuori. Egli ha il potere di nominare, per i diversi centri, un
direttore delegato nazionale, regionale, locale. § 2 – Se il Superiore generale desidera nominare un sacerdote secolare come direttore di un centro dell’Associazione, dovrà ottenere innanzitutto l’assenso dell’Ordinario di
1 – Essi sono testimoni della verità al seguito di Gesù, che davanti a Pilato afferma di essere venuto per rendere testimonianza alla verità (Gv 18,37); al seguito di tutti i martiri, i laici sono Collaboratori della verità (cf. 3Gv 8; Apostolicam Actuositatem, 6); “Perché il Padre vuole che noi riconosciamo ed efficacemente amiamo Cristo in ciascuno dei nostri fratelli, con la parola e con l’azione, rendendo così testimonianza alla Verità” (Gaudium et Spes, 93).
2 – Cf Redemptoris Mater, 48.
3 – Cf C.I.C. cann. 303 e 312, § 2.
4 – Cf Vera Devozione 227; Monfortano oggi 9, 39, 48.
4 Vera Devozione 113
questo sacerdote; se si tratta di un sacerdote religioso non Monfortano, domanderà l’autorizzazione al Superiore maggiore di tale religioso.

Ruolo dei direttori

Art. 5 - § 1 - Il Direttore generale comunica ai Direttori dei Centri direttive ed istruzioni che giudica utili e veglia sulla loro applicazione.
§ 2 - A lui spetta autorizzare l’erezione di nuovi centri; è pure di sua competenza esaminare ed approvare, con il consenso dei suoi consiglieri, gli statuti di ciascun centro.
Art. 6 - § 1 - I Direttori dei Centri sono al servizio dei membri dell’Associazione per aiutarli a conoscere, approfondire e vivere meglio il cammino spirituale lasciato in eredità da san
Luigi-Maria da Montfort. Li esortano alla perfetta fedeltà battesimale, cioè a seguire fedelmente Gesù Cristo, Sapienza Eterna ed Incarnata per la salvezza del mondo, con un totale abbandono di se stessi a Maria, grazie alla quale - per l’azione onnipotente dello Spirito Santo - Egli ha voluto
venire a noi.
§ 2 - Ricorderanno ai membri il dovere di far conoscere nel proprio ambiente, soprattutto con il loro esempio, questo cammino di vita, perché sempre più venga il
Regno di Gesù per mezzo di Maria.6
Art. 7 - Se i membri hanno un reale diritto di ricevere la formazione di cui hanno bisogno e
che cercano, i Direttori hanno il dovere di provvedere direttamente o indirettamente alla loro formazione iniziale e permanente.
7
A questo scopo il Superiore generale avrà cura di preparare o far preparare un programma o un manuale, nel quale si stabiliranno con chiarezza le tappe da percorrere prima che il candidato sia ammesso nell’Associazione, come pure gli obblighi della formazione permanente. Sottometterà il programma o il manuale al giudizio e all’approvazione del consiglio generale.

Membri

Art. 8 - L’Associazione di Maria, Regina dei Cuori è aperta a tutti i fedeli (laici, chierici, religiosi) che desiderano impegnarsi nel cammino spirituale ed apostolico proposto da san Luigi
Maria da Montfort. Per i religiosi si terrà conto del can. 307, §3.
Art. 9 - Può essere ricevuto nell’Associazione chi, dopo la necessaria formazione e preparazione, pronuncia la consacrazione a Gesù, Sapienza Eterna ed Incarnata, per le mani di
Maria, secondo la formula di san Luigi-Maria da Montfort.
L’incorporazione viene fatta, dopo domanda motivata del candidato ed accettazione del Direttore, al momento della consacrazione, emessa alla presenza del Direttore o di un suo delegato e
iscritta nel registro dell’Associazione.
5 - Non soltanto i preti ma «tutti i laici cooperino alla dilatazione e all’incremento del Regno di Cristo nel mondo […]. Ogni laico deve essere davanti al mondo un testimone della risurrezione e della vita del Signore Gesù e un segno del Dio vivo» (Lumen gentium 35 e 38).
5 – Cf C.I.C. can 677, §2.
Impegni

Art. 10 - La consacrazione con la quale un fedele si lega all’Associazione domanda l’impegno a vivere nel proprio stato di vita, nel proprio ambiente e nel luogo di lavoro, lo spirito e
la spiritualità lasciati in eredità dal Montfort. Il fedele cercherà di farne l’anima di tutta la sua vita, di permearne le sue attività e il suo apostolato. Rinnovando ogni giorno la propria consacrazione, egli collabora, nella misura delle sue possibilità e secondo la propria condizione, all’apostolato della Compagnia di Maria seguendo le
direttive del Direttore generale.
Art. 11 - Per i membri che lo desiderano, il Direttore generale potrà creare, all’interno dell’Associazione: un gruppo di associati che si impegnano con promesse o voti, secondo il loro stato, a vivere i consigli evangelici nello spirito e nella spiritualità di san Luigi-Maria; un gruppo che si impegna per un apostolato specifico, sempre nello spirito e nella spiritualità
di san Luigi-Maria da Montfort.
Art. 12 - Il Direttore generale farà preparare, a questo scopo, dei regolamenti particolari che rispondano sia alla chiamata di questi membri che alla natura dell’Associazione. Spetta a lui, con i suoi consiglieri, esaminarli ed approvarli, se sono giudicati adatti a guidare i fedeli sulla via che conduce alla Sapienza Eterna ed Incarnata, Gesù, Figlio di Dio e di Maria.

Condivisione dei beni spirituali

Art. 13 - Con il loro ingresso nell’Associazione, i membri sono in comunione spirituale con tutta la famiglia monfortana. Amano celebrare le feste liturgiche che sono il segno e il compimento di questa comunione: l’Annunciazione del Signore, il 25 marzo, è la festa principale
dell’Associazione.
8 Il Natale, il 25 dicembre, l’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, e la festa di San Luigi-Maria da Montfort, il 28 aprile, sono pure celebrate in modo speciale dai membri
dell’Associazione. A loro volta i membri partecipano alle ricchezze spirituali che diffonde sulla famiglia monfortana colei «che si dona totalmente e in modo ineffabile a colui che le dona tutto».
9
Art. 14 - L’entrata nell’Associazione crea un legame reciproco di fraternità e di solidarietà fra tutti i membri della famiglia monfortana. Il nuovo membro partecipa alle gioie e ai dolori della
sua nuova famiglia. Egli è felice di attingere al tesoro spirituale di questa famiglia e si sforza di arricchirlo con la preghiera e con l’offerta della vita, animata dalla consacrazione monfortana.

Modifiche degli Statuti

Art. 15 - Con il consenso dei suoi consiglieri, il Superiore generale può apportare ai presenti Statuti, approvati dalla Santa Sede, modifiche che non alterano la natura o il fine dell’Associazione.
Servatis caeteris de jure servandis.

Testo approvato
Roma, 26.04.2001
7 - Cf Vera Devozione 243.
8 - Vera Devozione 144.

Concessione delle Indulgenze

Con decreto della Penitenzieria Apostolica
(22 maggio 2001)

I membri dell’Associazione Maria Regina dei Cuori possono acquistare l’Indulgenza Plenaria, purché, adempiendo le consuete condizioni (Confessione Sacramentale, Comunione Eucaristica e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) e escludendo l’attaccamento al peccato, facciano o rinnovino, almeno in privato, la promessa
di osservare fedelmente i propri Statuti:
1) nel giorno dell’iscrizione;
2) Il Giovedì Santo, nelle feste liturgiche del Natale e dell’Annunciazione del Signore; dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e di S. Luigi Maria Grignion daMontfort, e nel primo sabato di ogni mese.

 
 
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