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Spiritualità

Montfort

    SAN LUIGI MARIA GRIGNION DA MONTFORT


Maestro spirituale per il Duemila
Battista Cortinovis,

Il 28 aprile la Chiesa celebra la memoria di san Luigi Maria Grignion da Montfort. Un Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha inserito questa celebrazione nel Calendario generale della Chiesa.

Negli ultimi anni si sono evidenziati diversi segnali dell'influsso che Montfort continua a esercitare nella vita della Chiesa. Già dai testi mariani del Concilio Vaticano II era apparsa una particolare consonanza con la dottrina monfortana, contenuta soprattutto nel suo Trattato della vera devozione alla Santa Vergine . Gerard Philips, che aveva lavorato all'estensione del capitolo VIII della Lumen gentium, richiesto in proposito, non ebbe difficoltà a riconoscere che il Trattato del Montfort gli era ben presente alla memoria e al cuore, mentre redigeva quei testi.

Alcuni anni or sono si è giunti a chiedere la proclamazione di Montfort dottore della Chiesa. La petizione fu sottoscritta da Cardinali, Vescovi, Superiori Generali di Ordini e Congregazioni religiose. Un riconoscimento ufficiale del valore spirituale della dottrina di Grignion da Montfort lo si è avuto, ad altissimo livello, con la citazione fatta da Giovanni Paolo Il nell'Enciclica Redemptoris Mater (n. 48), dove Montfort viene indicato come "testimone e guida" per coloro che desiderano vivere la spiritualità mariana.

Ma è forse ancora più significativo che Montfort venga oggi ricercato da tanti fedeli, nel rinnovato desiderio di spiritualità. Don Giuseppe De Luca nel suo Luigi Maria Grignion da Montfort. Saggio biografico, (Roma 1985), aveva bene intuito il fascino che questo missionario popolare avrebbe esercitato a lungo nella Chiesa, con la indicazione di un cammino di fede semplice, ma profondo e capace di condurre a santità. Benedetta Papàsogli, in una biografia di alta ispirazione (Montfort, un uomo per l'ultima Chiesa, Ed. Monfortane, Roma, 1991), lo mostra come un gigante di santità, capace di interpellare i cristiani di oggi. Le Edizioni Monfortane possono testimoniare come gli scritti di Montfort, autore spirituale di tre secoli fa, siano ricercati e letti come fossero di oggi. Molti nella Chiesa lo considerano un vero maestro di spirito, capace di far gustare ai credenti contemporanei le bellezze e le dolcezze delle verità evangeliche.

Giovanni Paolo II è tra questi e in più occasioni lo ha egli stesso confessato. Il Totus tuus del suo programma è di derivazione monfortana. Nello scorso mese di settembre, il Papa ha potuto realizzare un desiderio coltivato da tempo: quello di recarsi sulla tomba del santo di Montfort, in Francia. Disse allora il Papa: "Sono contento di iniziare il mio pellegrinaggio in terra di Francia sotto il segno di questa alta figura. Voi sapete che io devo molto a questo Santo e al suo Trattato della vera devozione alla Santa Vergine".

Grignion da Montfort è conosciuto anzitutto per la spiritualità mariana che egli propone. Non si tratta però semplicemente di una devozione alla Madonna, ma di una vera scuola di fede, che conduce a riscoprire la propria consacrazione battesimale, a vivere nello Spirito il processo di trasformazione in Gesù Cristo, prendendo Maria come guida e modello, per giungere alla perfetta comunione con Dio. Oltre al Trattato, forse prima ancora, bisogna conoscere un altro scritto di Montfort: L'amore dell'eterna Sapienza. Da esso appare più chiaramente il contesto dell'insegnamento spirituale monfortano, fortemente caratterizzato dalla dimensione trinitaria e dalla prospettiva cristologica.

La scuola monfortana di spiritualità pone l'accento sulla vita nello Spirito Santo e in Maria, durante il tempo della Chiesa. Il mistero dell'Incarnazione è centrale, "compendio di tutti i misteri" (Trattato, n. 248) e paradigmatico dell'agire di Dio (cfr ibid., n. 22): da esso si sviluppano il mistero pasquale di Gesù Cristo e i misteri che il credente vive e celebra nella Chiesa. Per questo la presenza attiva di Maria nel mistero dell'Incarnazione comporta - secondo Montfort - una sua presenza attiva nel tempo della Chiesa e fino alla fine dei tempi. Questa missione di Maria, madre di Cristo e madre dei credenti, va riconosciuta, accolta e imitata: "Non c'è mai stato nessuno, al di fuori di Maria, che abbia trovato grazia davanti a Dio per se stesso e per tutto il genere umano; che abbia avuto il potere di incarnare e far nascere la Sapienza eterna e che, ancora oggi, per mezzo dell'operazione dello Spirito Santo, possa incarnarlo per così dire, nei cristiani autentici" (L'amore dell'eterna Sapienza, n. 203).

La consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria è proposta da Montfort come la rinnovazione delle promesse battesimali, per progredire con rapidità sul cammino della conformazione a Gesù, cioè della santità, cui ogni fedele è chiamato. Da Maria a Gesù Cristo e per Gesù Cristo, nello Spirito, al Padre. Inoltre, lo zelo apostolico che ha consumato in breve la vita del missionario Luigi Maria da Montfort, caratterizzerà anche gli "apostoli degli ultimi tempi" (Trattato, n. 58), cioè i grandi santi, educati e formati dallo Spirito Santo in collaborazione con Maria, per opera dei quali sarà "rinnovato il volto della terra e riformata la Chiesa" (Preghiera infuocata, n. 17).

Una più viva esperienza dei misteri dell'Incarnazione e della Redenzione, rende la Chiesa più cosciente della presenza salvifica di Cristo, nello scorrere dei secoli e dei millenni. Una nuova evangelizzazione deve affrettare e rendere più evidente il regno di Dio in mezzo all'umanità. Il cammino tracciato per la preparazione al grande Giubileo, va da Gesù Cristo (1997), nello Spirito Santo (1998), al Padre (1999). La presenza di Maria accompagna la Chiesa e i singoli fedeli in ogni momento di questo itinerario. Madre di Cristo, donna docile alla voce dello Spirito, figlia prescelta del Padre, Maria "addita perennemente il suo Figlio divino e si propone a tutti i credenti come modello di fede vissuta" (TMA, n. 43).

Non si saprebbe immaginare un contesto migliore per valorizzare l'insegnamento spirituale di san Luigi Maria Grignion da Montfort, evidenziandone perciò la grande attualità per la Chiesa del Duemila.

 


 
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