L'albero della Vita - Associazione Maria Regina dei Cuori

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L'albero della Vita

Consacrazione a Maria > Santa schiavitù d'amore



(SM 70-78)

70. - Anima predestinata, hai compreso con l’aiuto dello Spirito Santo quanto ti ho detto? Ringraziane Dio! Si tratta di un segreto sconosciuto quasi a tutti. Se hai trovato nel campo di Maria il tesoro nascosto, la preziosa perla evangelica, devi vendere tutto per comprarla, devi fare il sacrificio di tutto nelle mani di Maria e felicemente perderti in lei per trovarvi Dio solo. Se lo Spirito Santo ha piantato nella tua anima il vero albero della vita, cioè la devozione che ho appena spiegato, devi adoperare ogni cura per coltivarlo perché possa darti frutto a suo tempo. Questa devozione è il granello di senape di cui parla il Vangelo: pare che sia il più piccolo di tutti i semi, e tuttavia diventa molto grande e spinge il fusto così in alto che gli uccelli dell’aria, i predestinati, vi fanno il nido e riposano alla sua ombra nel calore del sole, e vi si nascondono al sicuro dalle bestie feroci. Anima predestinata, eccoti il modo di coltivarlo.
71. - Piantato com’è in un cuore fedelissimo, quest’albero vuol rimanere all’aria aperta senza alcun sostegno umano. Essendo divino, l’albero richiede d’essere libero da ogni creatura che potrebbe impedirgli di elevarsi fino al suo principio, Dio. Perciò non deve essere sostenuto con la propria ingegnosità o con le capacità puramente naturali, o con la fiducia e l’autorità degli uomini: bisogna ricorrere a Maria e contare sul suo aiuto.
72. – L’anima dentro la quale l’albero è piantato, deve essere continuamente occupata a conservarlo e ad osservarlo come farebbe un buon giardiniere. Infatti, siccome l’albero è vivo e destinato a produrre un frutto di vita, esige d’essere coltivato e di svilupparsi sotto lo sguardo vigile e la contemplazione dell’anima. Pensarvi ininterrottamente, farne oggetto dell’occupazione principale è soltanto delle anime perfette.
73. - Bisogna strappare e tagliare i cardi e i rovi che possono, con il tempo, soffocare l’albero ed impedirgli di dare il frutto. Cioè, bisogna essere assidui a troncare e tagliare tutti i piaceri inutili ed i vani trattenimenti con le creature, attraverso una mortificazione ed una  violenza su se stessi. Bisogna crocifiggere la carne, conservare il raccoglimento e mortificare i sensi.
74. - Occorre vegliare che i bruchi non gli rechino danno. I bruchi sono l’amore di sé e delle proprie comodità; essi divorano le foglie verdi e le belle speranze dell’albero di portar frutto. Difatti, l’amore di sé e l’amore di Maria non vanno assolutamente d’accordo.
75. - Occorre non lasciargli avvicinare gli animali, cioè i peccati; essi possono far morire l’albero della vita con il solo contatto. Occorre perfino impedire che lo sfiori il loro alito, cioè il peccato veniale, sempre molto dannoso se non si sta attenti.
76. - Occorre irrigare continuamente l’albero divino con comunioni, messe ed altre preghiere pubbliche e private: altrimenti l’albero smetterebbe di dar frutti.
77. - Occorre non darsi pena se viene investito o scosso dal vento, perché è necessario che il soffio della tentazione cerchi di farlo cadere al suolo, e la neve ed i ghiacci tentino di rovinarlo. In altre parole, questa devozione alla Vergine santa dovrà per forza essere attaccata ed ostacolata; ma se si persevera nel coltivarla, non ci sarà nulla da temere .
Conclusione
78. - Anima predestinata, se così coltiverai l’albero della vita recentemente piantato dallo Spirito Santo dentro di te, io ti garantisco che in breve crescerà tanto alto che gli uccelli del cielo vi dimoreranno, e diventerà tanto perfetto che, a tempo giusto, darà il frutto di  onore e di grazia,   l’amabile e adorabile Gesù, colui che è sempre stato e sempre sarà l’unico frutto di Maria. Beata l’anima nella quale Maria, l’albero della vita, è piantata. Più beata quella in cui è cresciuta e fiorita. Ancor più beata quella in cui porta frutto. Ma beatissima fra tutte quella che gusta e custodisce tale frutto fino alla morte e nei secoli dei secoli. Amen. Chi possiede questa dottrina, la conservi fedelmente.



 
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