Biografia di Karol - Associazione Maria Regina dei Cuori

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Biografia di Karol

Giovanni Paolo II

Biografia

Karol Józef Wojtyła nasce il 18 maggio 1920 a Wadowice (Kraków), in Polonia da Karol, sarto sottoufficiale dell’esercito, e da Emilia Kaczorowska, che morirà di parto. Ha un fratello maggiore, Edmund, medico, che morirà a soli ventisei anni. Viene battezzato dal cappelano militare, p. Franciszek Zak. Vive con i genitori a Wadowice. Nel 1926 inizia a frequentare la Scuola Elementare, e poi il Pro-ginnasio «Marcin Wadowita». Durante tutto il corso degli studi ottiene ottimi giudizi. Nel 1929 le muore la madre e successivamente, nel 1932 il fratello maggiore. Inizia le prime recite teatrali nel teatro scolastico di Wadowita. Nel periodo ginnasiale è presidente del Sodalizio Mariano. Agli stessi anni (1934-1938), risale il suo primo pellegrinaggio a Czestochowa. Dopo l’esame di maturità, nel 1938, inoltra la domanda di ammissione alla Facoltà di Filosofia (indirizzo Filologia polacca) della Università Jagellonica a Cracovia. Mentre frequenta i corsi universitari, si iscrive allo «Studio 38», circolo teatrale fondato da Tedeusz Kudliński. Successivamente entra nel Sodalizio degli Studenti Universitari dell’Università Jagellonica (sezione eucaristica e caritativa). Il 1 settembre 1939 Hitler invade la Polonia e scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Il giorno successivo si iscrive al secondo anno di corso in Lettere e Filosofia. Negli anni seguenti incontrerà una persona, la cui conoscenza determinerà le sue scelte di vita, Jan Tyranowsky, sarto, uomo di profonda spiritualità, formatosi alla scuola carmelitana. In questo periodo prende avvio il teatro clandestino diretto da Tedeusz Kudliński. Nello stesso anno riesce ad evitare la deportazione e i lavori forzati nel Terzo Reich germanico, con un impiego in qualità di operaio nelle cave di pietra a Zakrzówek, presso Cracovia. L’anno successivo, 1941, muore il padre. Inizia a frequentare corsi clandestini della Facoltà di Teologia dell’Università Jagellonica come Seminarista dell’Arcidiocesi di Cracovia. Durante gli anni degli studi teologici, continua a lavorare nella fabbrica della Solvay, dopo aver lasciato il lavoro nelle cave. Ad un certo punto però, l’Arcivescovo Sapieha lo trasferisce, insieme ad altri seminaristi clandestini, nel Palazzo dell’Arcivescovado per sfuggire alla minaccia del nazismo. Vi rimane fino alla fine della guerra, lascia il lavoro alla Solvay. Il 18 gennaio, l’Armata Rossa libera Cracovia dall’occupazione nazista. Il 1 novembre 1946, è ordinato sacerdote nella cappella privata dell’Arcivescovo. Karol prosegue i suoi studi di Teologia a Roma nell’Università Pontificia dell’Angelicum e difende la sua tesi di laurea: Doctrina de fide apud S. Joannem a Cruce sotto la guida del p. Réginald Garrigou- Lagrange il 19 giugno 1948. Nello stesso anno fa ritorno in Polonia e gli viene affidato l’incarico di viceparroco nella parrocchia di Niegovic. Successivamente insegna «Etica sociale cattolica» alla Facoltà Teologica Jagellonica. Per l’abilitazione alla docenza, presenta una discussione, con l’approvazione della dissertazione dal titolo Valutazioni sulla possibilità di costruire l’etica cristiana sulle basi del sistema di Max Scheler. Nel 1954 viene abolita la Facoltà di Teologia dell’Università Jagellonica e viene organizzata la Facoltà Teologica presso il seminario di Cracovia, dove continua la docenza; insegna pure all’Università cattolica di Lublino, come professore incaricato. Il 28 settembre viene nominato da papa Paolo VI, Vescovo nella Cattedrale di Wavel a Cracovia. Nel 1960 prende parte ai lavori del Concilio Vaticano II, prima sessione; prenderà parte anche delle successive tre sessioni. Dopo quattro anni è incaricato Vescovo nella cattedrale di Wavel, a Cracovia. Il 16 ottobre 1978, il Cardinale Karol Wojtyla viene eletto Papa. E’ il 263° Successore di Pietro, il primo Pontefice polacco della storia. Karol Wojtyla prenderà così il nome di Giovanni Paolo II, papa della Chiesa Cattolica. Inizia i suoi viaggi apostolici in tutto il mondo l’anno successivo, prima visita pastorale a Santo Domingo, in Messico per la III Conferenza Generale dell’Episcopato Latino Americano e nelle Bahamas. Arriverà poi in Polonia, Irlanda, Stati Uniti d’America, Turchia, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, Brasile, Germania, Packistan, Filippine, Giappone, Portogallo, Gran Bretagna, Argentina, Repubblica di San Marino, Spagna, Lourdes, Austria, Corea, Nuova Guinea, Svizzera, Canada, Venezuela, Ecuador, Perù, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Camerun, Repubblica centroafricana, Zaire, Kenya, Svizzera, India, Colombia, Francia, Bangladesh, Singapore, Nuova Zelanda, Germania federale, Uruguay, Bolivia, Paraguay, Zimbabwue, Mozambico, Madagascar, Santiago de Compostela, Cecoslovacchia, Malta, Tanzania, Rwanda, Senegal, Angola, Giamaica, Lituania, Lettonia, Estonia, Zagabria (Croazia), Sidney, Ungheria, Sarajevo (Croazia), Beirut (Libano), Repubblica Ceca, Rjo de Janeiro (Brasile), Cuba, Nigeria, Slovenia, Monte Sinai, Fatima, Ucraina, Kazakistan, Bosnia Herzegovina, Slovacchia. Viaggi compiuti tra il 1979 al 2003. Nel 2005 è uscito il suo ultimo libro «Memoria e identità», nel quale Giovanni Paolo II affronta alcuni grandi temi della storia, in particolare le ideologie totalitarie del Novecento, come comunismo e nazismo, e risponde agli interrogativi più profondi della vita dei fedeli e dei cittadini del mondo. Dopo due giorni di agonia in cui le notizie sulla salute del Papa si sono rincorse con continui aggiornamenti in tutto il mondo,  Karol Józef Wojtyla è morto il 2 aprile 2005.


 
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